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Calcio Lecco, Maiolo: «Ambiente più sereno, pronto per affrontare la Juventus». Ma rischia la squalifica: «Dopo il Renate ho esagerato, mi scuso»

Il Direttore Generale bluceleste torna a parlare dopo il caos di domenica: «Il caso è rientrato, staff e Fracchiolla non rischiano». Le scuse all’arbitro, definito «scandaloso»

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Caso rientrato, si spera. Dopo il post partita di Lecco-Virtus Verona e il fiume di polemiche che n’è logicamente scaturito, in casa bluceleste c’è un clima di, almeno apparente, calma nei giorni che ci portano verso la sempre insidiosa gara con la Juventus U23. In linea teorica l’ultima chance di “redenzione” per il diesse Domenico Fracchiolla, mister Mauro Zironelli e il vice Andrea Malgrati: secondo quanto spiegatoci dal diggì Angelo Maiolo, invece, il patron Paolo Leonardo Di Nunno si sarebbe convinto a fare marcia indietro, magari spinto dalla reazione furente di tutto (letteralmente) l’ambiente bluceleste. Messa almeno in stand-by questa grana, ce n’è già un’altra sul tavolo del dirigente: parliamo dell’indagine della Procura Federale in merito alle dichiarazioni rilasciate al termine di Lecco-Renate nei confronti di Gioele Iacobellis («scandaloso»), arbitro che ha messo in campo una prestazione insufficiente.

Maiolo: «Ultimatum rientrato». Le scuse dopo Lecco-Renate

Direttore, il caso di domenica è rientrato?
«Cerchiamo di stare vicino ai ragazzi e tranquillizzarli, vedrete che domenica daranno il massimo per fare una buona partita. D’altronde non si può andare avanti con un clima teso, non è giusto per noi, per loro e per tutta la città. Oggi ci siamo compattati, quindi va bene così».

Sulla possibile squalifica dopo Lecco-Renate:
«Intanto vorrei chiedere scusa agli organi preposti, di una persona si possono dire le cose in modo diverso. Credo che si possa capire il momento, era appena finita la partita e c’era del nervosismo. Posso scusarmi e basta».

Quest’anno con gli arbitri va male:
«Si, infatti se guardiamo i tanti episodi si sfocia nella rabbia e a un certo punto escono delle parole che non si pensano, è un insieme di cose… Chiederemo scusa per l’ennesima volta, ma speriamo nel rispetto dato a tutte le squadre».

Ora c’è Juventus-Lecco:
«Si, c’è tutta la carica necessaria. Rispetto per la Juventus, ma andiamo carichi e, se vogliamo, arrabbiati. Speriamo nella grande prestazione, poi il risultato potrebbe anche non arrivare: la partita è tosta, ma abbiamo anche grandi speranze».

Rientrato l’ultimatum allo staff?
«Si, è stato un momento e sappiamo com’è il patron. Quando si vede giocare un po’ male tira dentro tutti. Ora andiamo avanti tutti insieme».

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