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Stadio di Lecco, l’accordo società-Comune spiegato bene: a cosa servono i soldi e perché la scadenza di maggio è decisiva

Con la delibera del 16 aprile, Palazzo Bovara approva l’atto di transazione da 800mila euro con la Calcio Lecco 1912. Il bonifico da 600mila deve arrivare entro il 15 maggio. Tre anni di tensioni e una trattativa estenuante prima dell’accordo

Gattinoni, a sinistra, e Aliberti CALCIO LECCO 1912
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Tempo di lettura 6 minuti

È chiuso l’accordo tra Comune di Lecco e Comune di Lecco per lo stadio “Rigamonti-Ceppi”. Lo scorso 16 aprile la giunta – assente solo il sindaco Gattinoni – ha approvato il documento dal titolo “Interventi di adeguamento normativo dello Stadio Rigamonti Ceppi. Presa d’atto della realizzazione degli interventi da parte della Società Calcio Lecco 1912 S.r.l. Approvazione proposta di atto di transazione e di accettazione proposta di atto di transazione”. Un titolo extralarge che chiude una querelle lunga anni, con accuse, controaccuse, minacce e pure i cori partiti dalla Curva Nord sul finire del 2025. Ora il Comune di Lecco ha tempo fino al 15 maggio per eseguire il bonifico da 600mila euro in favore della Calcio Lecco 1912.

La storia: chi ha pagato i lavori per la Serie B

L’interessante documentazione pubblicata dal Comune di Lecco comprende anche l’accordo transattivo proposto dalla società e accettato dall’ente pubblico, permettendo anche di mettere in fila tutti gli eventi. La sentenza del Tar Lazio del 7 agosto – confermata dal Consiglio di Stato il 30 agosto – aveva rimesso in piedi la Calcio Lecco dopo l’esclusione dal campionato cadetto. La licenza per la Serie B era arrivata e i lavori allo stadio erano già partiti (con tutti i rischi del caso), ma formalmente il “Rigamonti-Ceppi” non aveva i requisiti infrastrutturali per ospitare gare di seconda serie nazionale. L’inizio del torneo era imminente e la scadenza per adeguare l’impianto era fissata al febbraio 2024.

D’intesa con l’amministrazione comunale, la Calcio Lecco 1912, tramite i propri fornitori, decise di farsi carico direttamente dei lavori. Tra agosto e dicembre 2023, il cantiere trasformò l’ultracentenario impianto di via Don Pozzi: adeguamento degli spogliatoi, installazione di un nuovo sistema di illuminazione esteso al campo e alle tribune, posizionamento dei tornelli agli accessi con deposito della SCIA avvenuto il 9 agosto 2023; il 5 settembre la Commissione Provinciale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo esprimeva parere favorevole e il 16 settembre si scendeva in campo per Lecco-Brescia. A fine dicembre 2023 iniziava l’ampliamento della Curva Sud e il 16 gennaio 2024 il sopralluogo finale fissava la nuova capienza massima: 5.508 spettatori, 513 in più rispetto ai 4.995 precedenti.

La fattura complessiva fu di 1.238.378,55 euro, più IVA, per un totale che la delibera di giunta quantifica in 1.510.821,83 euro così suddivisi:

  • Opere murarie (curva sud e spogliatoi): 560.174,05 euro + IVA
  • Illuminazione (campo, tribune e spazi accessori): 590.554,50 euro + IVA
  • Accessi e tornelli: 87.650,00 euro + IVA

Il problema, irrisolto per quasi due anni, era uno solo: chi avrebbe rimborsato quei soldi, e in che misura? Un tema fatto presente da Di Nunno prima come da Aliberti poi, un punto su cui non faceva piena luce la convenzione del 2007 tra Comune e Calcio Lecco. L’articolo 5 definiva le competenze reciproche per manutenzioni e adeguamenti normativi, ma la sua interpretazione era diventata il campo di una disputa che, come si legge nell’atto di transazione firmato dalla società, minacciava di sfociare in un contenzioso giudiziario e persino nello scioglimento del rapporto concessorio.

I termini dell’accordo da 800mila euro

Il 15 maggio 2025 il presidente della Calcio Lecco 1912, Aniello Aliberti, aveva trasmesso formalmente al Comune l’istanza di rimborso. La cifra richiesta era l’intero importo sostenuto: 1.510.821,83 euro. Da lì erano seguiti mesi di incontri, posizioni divergenti, e una crisi che nell’autunno dello stesso anno era esplosa pubblicamente, con la minaccia di trasferire le partite a Zanica e le polemiche sulla cabina elettrica ancora alimentata da un generatore diesel, sostituita da quella elettrica entrata in azione a inizio aprile per Lecco-Vicenza.

La svolta era arrivata il 27 novembre 2025, con un incontro tra Aliberti, il sindaco Gattinoni e gli assessori Torri e Rusconi. Ma l’accordo economico aveva preso forma concreta solo a marzo 2026, prima in commissione consiliare e poi nella variazione di bilancio approvata il 23 marzo con 18 voti favorevoli e 11 contrari, non senza uno scontro accompagnato da accuse di “manovra elettorale” da parte dell’opposizione, a circa sessanta giorni dal voto.

L’8 aprile 2026 la Calcio Lecco 1912 ha trasmesso via PEC lo schema di proposta di atto di transazione. Il 16 aprile la giunta ha approvato sia la proposta che l’accettazione. I termini sono questi, riassunti in forma schematica per maggior chiarezza:

  • Il Comune non riconosce l’intera somma richiesta (1.510.821,83 euro)
  • Riconosce una quota forfettaria complessiva di 800.000 euro
  • 600.000 euro saranno versati in denaro entro il 15 maggio 2026 tramite bonifico
  • 200.000 euro saranno compensati con i canoni di concessione dovuti dal 23 agosto 2027 al 22 agosto 2030

Il canone annuo attuale – rivalutato ai sensi dell’articolo 6 della convenzione – ammonta a 63.177,23 euro. La compensazione si tradurrà quindi in circa tre anni di esenzione aggiuntiva dopo il 2027. Con la firma, «le opere realizzate dalla Calcio Lecco si intendono definitivamente acquisite al patrimonio comunale. Nessuna pretesa residua da parte della società».

Convenzione: la cronologia dei fatti

La vicenda ha radici lunghe. Vale la pena ripercorrere i passaggi chiave, perché ogni data porta con sé una decisione che ha condizionato quelle successive. Resta sul tavolo l’idea, presentata in due momenti distinti tra 2023 e 2025, del progetto “One for all stadium”, mentre nel corso della prossima estate dovrebbe essere rifatto il manto in erba sintetica.

DataEvento
23 agosto 2007Firma della convenzione originaria tra Comune e Calcio Lecco 1912. Durata: 20 anni. Canone: 50.000 euro annui. Esenzione per i primi 13 anni a fronte di lavori di manutenzione straordinaria.
18 luglio 2017Subentro della nuova Calcio Lecco 1912 a seguito di cessione d’azienda e procedura fallimentare della concessionaria originaria.
20 dicembre 2018Proroga della convenzione fino al 22 agosto 2030. La società non versa il canone dal 2020 al 2027 a fronte del rifacimento del manto sintetico (circa 500mila euro di intervento).
30 agosto 2023Sentenza del Consiglio di Stato: la Calcio Lecco è ammessa al campionato di Serie B 2023/2024. Inizio lavori di adeguamento normativo al Rigamonti Ceppi.
Agosto-Dicembre 2023Cantieri per Curva Sud, spogliatoi, illuminazione, tornelli. Spesa totale sostenuta dalla società: 1.510.821,83 euro.
16 gennaio 2024La Commissione fissa la nuova capienza massima: 5.508 spettatori (prima erano 4.995).
15 maggio 2025Aliberti trasmette formalmente l’istanza di rimborso al Comune.
Autunno 2025Crisi aperta: mozione Valsecchi, risposta del Comune, bocciatura della mozione, minaccia Zanica.
27 novembre 2025Incontro Aliberti-Gattinoni: superamento della crisi, ipotesi Zanica archiviata.
18 marzo 2026Commissione consiliare congiunta: annunciati i 600mila euro e la proroga della convenzione.
23 marzo 2026Consiglio Comunale approva la variazione di bilancio 2026-2028 (18 sì, 11 no).
8 aprile 2026Calcio Lecco trasmette via PEC la proposta di atto di transazione.
16 aprile 2026La Giunta approva l’atto di transazione.
Entro il 15 maggio 2026Bonifico da 600.000 euro alla Calcio Lecco 1912.
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